QUATTORDICESIMA PUNTATA

CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO
Mirai Shonen Conan

Nel luglio del 2008, durante la terza guerra mondiale, le esplosioni di bombe magnetiche molto più potenti di qualsiasi arma atomica conosciuta distrussero metà della superficie terrestre. La conseguenza di questi sconvolgimenti fu la frattura dei continenti che in gran parte si inabissarono sotto gli oceani. All’epoca della storia, l’unica città stato ancora basata sulla tecnologia è la dispotica Indastria. Conan è un ragazzo nato dopo la catastrofe, unico bambino nato da due componenti del gruppo di astronauti che precipitarono dopo il cataclisma su un’isola deserta ribattezzata “Isola Perduta”.Un giorno Conan trova sulla spiaggia Lana, una ragazza della sua età che, inseguita da un aereo, è naufragata sull’isola. L’arrivo sull’isola dell’aereo sconvolgerà la vita di Conan, che in poche ore assiste al rapimento di Lana e alla morte del nonno. Costruita con mezzi di fortuna la sua imbarcazione, Conan abbandona la sua Isola Perduta per salvare Lana; comincia così il lungo viaggio che lo porterà alla liberazione di tutti gli uomini oppressi dalla tirannia di Indastria.

ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO

Per dividersi il premio vinto durante una gara di autocross, Ben e Kid che sono rispettivamente un meccanico e un camionista accomunati dalla passione per le corse automobilistiche, decidono di giocarselo in una gara. Questa però viene interrotta da una banda di motociclisti al servizio di uno speculatore edilizio, che vuole demolire un vicino Luna Park. I due allora si solidizzano per difendere il parco giochi. Ben e Kid si recano al ristorante del Boss, e qui pronunciano la battuta che dà il titolo al film. Al Boss che chiede in tono di sfida “Altrimenti?”, Kid rimedia infatti un “… altrimenti ci arrabbiamo!” destinato a riecheggiare più volte nel corso della storia. Gag e scazzottate protagoniste di un film intramontabile del mitico duo Bud Spencer e Terence Hill.

L’UOMO TIGRE
Taiga Masuku

Un misterioso lottatore mascherato da tigre si oppone al male combattendo tutti coloro che lottano per scopi malvagi. I suoi nemici principale sono i lottatori provenienti dalla tana delle tigri, uníorganizzazione criminale che li addestra fin da piccoli alla violenza e che vuole in tutti i modi sconfiggere il nostro eroe, buono nella vita ma spietato ed invincibile sul ring. Tigerman, continuerà a lottare per poter donare soldi ai bambini di un orfanotrofio a cui è molto legato, e che seguono ogni suo incontro alla tv. Il suo obiettivo è quello di insegnare i suoi ideali ai piccoli e spiegare loro che combatte spietatamente solo contro la malvagità.

GIUMBOLO

Giungeva all’improvviso nello studio dove interrompeva i presentatori del programma, Nick Carter, Patsy e Ten, cantando una celebre canzoncina: “Mi chiamo Giumbolo – giuggiumbolo – giuggiumbolo…”. L’omonima canzone, sigla finale di Supergulp, era stata scritta dallo stesso Guido De Maria insieme al musicista Franco Godi (detto Mr. Jingle) e cantata da Jona. Il 45 giri fu un buon successo, che vendette oltre 100.000 copie. L’anno successivo Giumbolo cantava “Giumbolando” sempre di De Maria – Godi e con la voce di Jona.

FELICITA’!
Una coppia nella vita e sul palco chiude questa puntata e ci proietta direttamente alla prossima settimana con líappuntamento speciale san remo anni ottanta. Parliamo di Albano e Romina Power. Nel 1982 sono a Sanremo con Felicità, che si classifica al secondo posto.

QUATTORDICESIMA PUNTATAultima modifica: 2009-02-01T19:00:00+00:00da ottantanostalgi
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