VENTICINQUESIMA PUNTATA

CANZONISSIMA ’68

Il varietà nasce in radio come torneo di canzoni nel 1956, con il titolo “Le canzoni della fortuna” e ottiene un grande successo di pubblico. L’anno successivo viene portato in televisione e trasformato in una gara tra dilettanti provenienti dalle varie regioni d’Italia. Il pubblico può esprimere le sue preferenze inviando le apposite cartoline-voto vendute insieme ai biglietti della lotteria. Ora parliamo dell’edizione del 1968 condotta da  Mina, Walter Chiari, Paolo Panelli. La sigla è la famosissima zum zum zum.

RISCHIATUTTO

Ad ogni puntata partecipavano tre concorrenti che affrontavano singolarmente dieci domande preliminari su una materia da loro scelta. Ogni risposta esatta in questa fase preliminare dava al concorrente un premio di 25.000 Lire. Autori del quiz erano Paolo Limiti e Ludovico Peregrini, che a causa dei suoi inevitabili dinieghi alle richieste di deroga dal regolamento, venne soprannominato “Signor no”. La regia era di Piero Turchetti, co-autore del programma, che passò alla storia della televisione italiana grazie alla frase che Bongiorno usava per presentarlo: fiato alle trombe Turchetti!

IL MUSICHIERE

Il Musichiere era un gioco musicale a quiz: i concorrenti, seduti su di una sedia a dondolo, dovevano ascoltare l’attacco di un brano musicale e, una volta riconosciutolo, precipitarsi a suonare una campanella a dieci metri di distanza per avere diritto a dare la propria risposta, accumulando gettoni d’oro per il monte premi finale. Il monte premi si conquistava indovinando il “motivo mascherato”, eseguito all’apertura di una cassaforte che conteneva la vincita. I motivi musicali erano eseguiti dall’orchestra di Gorni Kramer. A Mario Riva erano affiancate due vallette, denominate le “Simpatiche”. Sigla della trasmissione era Domenica è sempre domenica, brano che Garinei, Giovannini e Kramer avevano composto per la commedia musicale Un paio d’ali, ma che divenne famoso proprio attraverso questa trasmissione.

CAROSELLO IL MERENDERO

Non tutti sanno che la famosissima canzoncina del Merendero nacque per la carta a carbone Pelikan, ma non fu accettata dall’azienda, questa melodia così resto nel cassetto qualche anno fiche’ nel 1967 nacque il merendero e le parole vennero riadattate per questo prodotto.

TOTO’ LASCIA O RADDOPPIA?

Duca squattrinato, intenditore di cavalli, si iscrive al quiz televisivo di Mike Bongiorno; una coppia di loschi italo-americani punta forte sulla sua vittoria. Scritto da Metz e Marchesi, il copione sfrutta il fresco successo popolare della trasmissione e oggi è diventato un curioso documento d’epoca. A Totò gli abiti e i modi aristocratici vanno a pennello. Fu il 1° abbraccio  tra cinema italiano e televisione.

CANZONISSIMA 1970 MA CHE MUSICA MAESTRO

L’edizione del 1970 rimane famosa per la conduzione di Corrado, in coppia con Raffaella Carrà. La coppia venne confermata anche per la edizione successiva del programma, edizione in cui la showgirl lancia il ballo tuca – tuca. Sarà ancora la Carrà, con Cochi e Renato, a condurre l’ultima edizione, quella del 1974/’75.

CHE SARA’ DA CANZONISSIMA 1973

Nel 1971, i Ricchi e poveri partecipano al Festival di Sanremo, dove si classificano secondi, stavolta con Che sarà, interpretata assieme a José Feliciano.

VENTICINQUESIMA PUNTATAultima modifica: 2009-02-09T15:31:00+00:00da ottantanostalgi
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