QUATTORDICESIMA PUNTATA

IL DIRIGIBILE

Il dirigibile era un programma per bambini realizzato nel centro di produzione rai di Napoli e andato in onda dal 1977 e condotto da Maria Giovanna Elmi la fatina di rai uno e Tony Santagata e nella stagione successica con Mal dei Primitives famoso per avere cantato la sigla di furia. Maria Giovanna Elmi incide anche la sigla Invincibile dirigibile composta da Gianni Meccia, Stefano Jurgens e Bruno Zambrini, Nel 1978 altro successo per il dirigibile con la nuova sigla Clic Clic entrata subito in classifica. Ma questa sera ci andiamo ascoltare la sigla del dirigibile cantata da Mal e intitolata Mackintosh.

CASA VIANELLO
Casa Vianello è una sit-com televisiva, trasmessa sulle reti  Mediaset, ambientata nell’appartamento della famiglia Vianello.Sono state trasmesse numerose stagioni. Nel  1996, la serie si sdoppia per due stagioni in “Cascina Vianello”, ed è ambientata in campagna. La serie si basa su equivoci e manie dei protagonisti, unite ai popolari battibecchi che caratterizzano la coppia  Sandra Mondaini- Raimondo Vianello. Memorabile la conclusione di ogni episodio, con Sandra che scalcia sotto le coperte. Alle avventure di Casa Vianello partecipano da sempre vari personaggi che vivono nello stesso condominio: l’inossidabile Tata complice di Sandra, Kate, l’affascinante vicina di casa instancabilmente corteggiata da Raimondo, il portiere impiccione e Arturo, l’amico e il confidente preferito di Raimondo.

HURRICANE POLIMAR
Hurricane Polimar è in realtà Takeshi Onikawara, figlio del direttore dell’Interpol detto Onitora. A causa di vari conflitti con la severità di suo padre, che vorrebbe fare di lui il miglior detective del mondo, Takeshi va via da casa, con un grande desiderio di svolgere le indagini in modo autonomo. Un giorno Takashi, insieme al suo inseparabile cane San Bernardo Barone, scopre la banda degli uomini-lucertola entrare nella villa del grande scienziato giapponese Oregasteru. Nonostante il suo intervento, Takeshi non riesce ad evitare l’uccisione dello scienziato che prima di morire, regala al giovane detective il casco polimet, che gli consente di rivestire il suo corpo di una tuta rossa invulnerabile, grazie alla quale può trasformarsi in diverse armi super tecnologiche al grido “Uragano!” (Hurricane). Quando sembra che il nemico prenda il soppravento, Takeshi, per qualche motivo, sparisce dalla circolazione ed al suo posto compare l’invincibile Hurricane Polimar, che grazie alla sua forza di uragano, risce a sconfiggere i nemici. Hurricane Polimar ha un limite di tempo massimo per la trasformazione, infatti non può durare più di 45 minuti, in caso contrario rischia la morte. Fra i vari criminali che Hurricane Polimar dovrà affrontare troviamo la temibile banda dei Ragni,i ladri Talpa, la banda dei Dobberman, la banda dei Gatti e tanti altri. nell’ultima puntata Takeshi e Onitora, finalmente insieme, vengono rapiti dai criminali; ma per salvare il padre il nostro eroe dovrebbe svelare la sua identità segreta e venir meno alla promessa fatta al dottor Oregaster. Che fare?

PELINE STORY

Dopo la morte prematura del padre, Peline e sua madre si procurano di che vivere continuando l’attività del padre (che faceva il fotografo ambulante). Gli affari però non vanno bene e quel che è peggio la ancor giovane e bella mamma della bambina si ammala gravemente. Perciò si recano a Charronne, dove Peline decide di vendere il carrozzone e, suo malgrado, l’inseparabile compagno: l’asino Palìcaro. Tutto il guadagno viene impiegato per curare la malata, ma senza alcun successo, perchè nel giro di pochi giorni la donna muore. Prima del doloroso addio però si fa promettere dalla figlia di raggiungere Maraucourt (dove risiede il nonno paterno). Dopo giorni interminabili di freddo e fame, la bambina cade sfinita sulla strada. Ma ecco sopraggiungere un aiuto insperato: Palìcaro con la sua nuova padrona. La signora fa rifocillare la fanciulla, poi le offre un lavoro. Trascorso un certo periodo, la fanciulla riprende il suo cammino, questa volta fino a raggiunge il villaggio di Maraucourt. Peline non rivela la sua identità, ma si fa assumere come operaia nella fabbrica del nonno. Diventa il braccio destro del solitario e austero signor Vulfran. Questi, dopo il drastico abbandono del figlio Edmond – che si rifiutò di assecondare il volere del padre, nello sposare una donna di cui non era innamorato -, si chiuse in se stesso, ammalandosi di dispiacere (in seguito perse anche la vista). Soltanto Peline lo guarirà da antiche ferite. Gli farà inoltre cambiare idea su molte cose, a partire dalla positiva trasformazione del suo rapporto con gli operai e con le loro famiglie. Un giorno, al termine di estenuanti ricerche, egli scopre la verità: Peline è la nipote a lungo cercata. Abbracci, chiarimenti, lacrime di gioia incorniciano dunque un futuro ricco di felicità.

EASY LADY
Si tratta di uno dei primi brani realizzati dalla cantante e riscuote un ottimo successo di vendita in tutta l’Europa lanciando ufficialmente la cantante nel panorama della musica  dance degli anni 80. La canzone è stata una delle più richieste e programmate dell’estate del   1986 e fu consacrata come tormentone estivo dalla vittoria al  Festivalbar di quell’anno. Il singolo vendette circa 2 milioni di copie in tutto il mondo.

QUATTORDICESIMA PUNTATAultima modifica: 2008-02-06T18:00:00+01:00da ottantanostalgi
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